Un’altra estate ….

By | 8 ottobre 2014

AngryEccoci qua. Sono trascorsi un po’ di giorni (è ironico) da quell’incontro avuto con il sindaco (notate la s minuscola) del Comune di Balsorano, in presenza del Tesoriere Domenico Corsetti e del Dott. Diego Bineri (che non c’entra nulla con l’associazione ma era li per un appoggio morale). Era il 13 aprile e ad oggi, 8 ottobre, sono trascorsi “appena” 178 giorni dalla richiesta, ossia 6 mesi e purtroppo per noi, questi mesi si aggiungono a quelli già trascorsi (in tutto 4 estati e 5 anni senza ALCUNA RISPOSTA) dalla prima richiesta, ormai datata 2009.
L’ultima istanza in termini cronologici, protocollata appunto il 13 aprile 2014 e successivamente integrata il 1 luglio con la “relazione descrittiva e quadro economico di spesa” con preventivi REALI di spesa, fu tanto falsamente accolta dal sindaco che, nonostante avesse apparentemente apprezzato l’iniziativa, onde evitare problemi di “concorrenza” (ebbene si è difficile crederlo ma per alcune cose c’è concorrenza) e quindi per dare la possibilità ad altre associazioni di mostrare un loro interessamento (ignorando tuttavia il fatto che nessuna associazione si è mai mostrata interessata in questi 5 anni e siamo gli UNICI ad aver avanzato una tale richiesta), aveva annunciato in tempi brevi la pubblicazione di un bando di gara per la concessione dei campi.
Quindi nonostante la legge lo prevede, anzi direi che agevola tali concessioni, nonostante non ci siano ostacoli burocratici invalicabili, la richiesta non poteva e non può essere accolta, per una questione di concorrenza, neanche stessimo parlando di una concessione perpetua. Forse do fastidio io, forse diamo fastidio noi o forse questa è un ulteriore prova del fatto che si amministra il bene pubblico come se fosse un bene privato, come se chi siede in quella poltrona sta lì per diritto di nascita e quindi ha il diritto di applicare le stesse regole di un ente privato, che sono per loro natura molto diverse da quelle di un amministrazione PUBBLICA. E’ una mentalità vecchia che purtroppo è ancora viva e divide i cittadini tra coloro che possono tutto e coloro che non possono niente.
Dalla “vecchia” amministrazione, che si è in parte ricreata in questa pseudo “nuova” amministrazione, continua l’ostruzionismo verso un’associazione SENZA SCOPO DI LUCRO, senza tuttavia avere una valida alternativa e senza aver, in questi anni, fatto nulla di concreto.
Sinceramente quando ho visto quel traliccio telefonico svettare verso il cielo (che a quanto pare non sarà l’unico ma ne verrà innalzato un altro vicino ai pannelli fotovoltaici), avevo erroneamente pensato che avrebbero dirottato quei 11mila€ di compenso annuali, nella cura di quell’impianto, pure con lavori di sola manutenzione e non di ripristino completo, anche a compensazione del danno che quel traliccio provoca alla stessa struttura. Invece quei soldi vengono risucchiati in un bilancio sempre più ricco di nuove entrate ma che tutti facciamo fatica a capire da quale rivolo, tra i migliaia esistenti, fuoriescono. Ma è forse fin troppo chiaro, le cose in questo Paese si fanno solo per convenienza e non per altro e comunque c’è tempo per le prossime elezioni, perché affrettare le cose, in fondo abbiamo aspettato tanti anni, uno in più non cambia nulla, almeno per loro. Poi una volta fatto, se mai lo faranno, potranno vantarsi di aver ripristinato i campi a spese di tutta l’intera amministrazione (per poi probabilmente fare la stessa fine delle altre strutture create e poco dopo totalmente trascurate) e aver evitato che l’intervento poteva essere fatto da un’associazione senza scopo di lucro dove la totalità dei lavori sarebbe stata effettuata a gratis, con il solo costo dei materiali … ma comunque vada per qualcuno sarà sempre un successo.
Mi farebbe piacere una replica del sindaco o almeno un chiarimento, anche da parte di sua figlia, l’unica che a volte risponde, augurandomi però che questa volta non offenda nessuno.
Considerando però che entrambi non hanno accettato la mia richiesta “amicizia” su Facebook inviata tempo addietro, presumo che sia l’ennesima lettera senza risposta.

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