La normativa di riferimento attuale e passata

By | 21 aprile 2014

Norme 150La nostra prima richiesta è stata protocollata nel 2009, poi seguita da una seconda nel 2010 e una terza nel 2011.

Queste 3 richieste sono disciplinate dalla LEGGE REGIONALE N. 9 DEL 24-06-2003 REGIONE ABRUZZO “Disciplina delle modalità di affidamento di impianti sportivi da parte degli enti pubblici territoriali della Regione Abruzzo”,

PDFARTICOLO 1 – Finalità

1. La Regione Abruzzo, in attuazione delle disposizioni del comma 25, dell’articolo 90, della legge 27.12.2002, n. 289, disciplina le modalità di affidamento a società ed associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e Federazioni sportive nazionali, degli impianti sportivi di proprietà degli Enti pubblici territoriali, non gestiti direttamente dagli stessi.

ARTICOLO 2 – Soggetti affidatari

1. Le associazioni e società sportive di cui all’art. 1 devono svolgere la loro attività senza fine di lucro. 2. L’affidamento degli impianti sportivi da parte degli Enti pubblici territoriali avviene prioritariamente a vantaggio delle società ed associazioni che praticano la disciplina sportiva relativa all’impianto, e che operano nel territorio dell’Ente affidatario. 3. In caso di presenza di più società o associazioni che praticano la stessa disciplina sportiva l’affidamento avviene a vantaggio della società o associazione con il maggior numero di iscritti e che svolgono la propria attività da un maggior numero di anni, in caso di parità del numero di iscritti prevale l’anzianità; a parità di numero di iscritti e di anni di attività l’affidamento avviene in favore della società o associazione che opera nel territorio dell’Ente affidatario.

 ARTICOLO 3 – Modalità dell’affidamento

1. Gli Enti territoriali affidano la gestione degli impianti sportivi in concessione o in locazione per un periodo fino a dieci anni, rinnovabile per periodi fino a dieci anni su richiesta delle associazioni o società sportive di cui all’art. 1. 2. Le concessioni e locazioni di cui al comma 1 sono approvate e stipulate per un canone annuo non inferiore a 100 € e non superiore al 10% di quello determinato sulla base dei valori in commercio e sentito l’Ufficio Tecnico Comunale. 3. Per quanto non previsto dalla presente legge si rinvia alle disposizioni della L.R. 4 novembre 1997, n. 120.

ARTICOLO 4 – Urgenza

1. La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.

Tutto il mio discorso sull’affidamento diretto è basato su questa Legge e sulla date delle prime 3 richieste.

La nostra 4a richiesta del 21-marzo-2014 è disciplinata dalla LEGGE REGIONALE 19 GIUGNO 2012, n. 27 (ringrazio il Dott. Rossi per la segnalazione).

PDFSe si sfoglia tra i vari articoli si capisce che è una Legge che copre molti aspetti, molto ben esposta, ma che riporta molte volte la voce “convenzione economica”, quindi presumo che si parli principalmente di impianti che hanno una qualche valenza economica ….. detto questo andiamo al punto caldo,

Tra i requisiti previsti spunta l’affiliazione al CONI (che ci permetterà il riconoscimento dell’associazione a fini sportivi e ci permetterà di usufruire di molte agevolazioni fiscali previsti dalla normativa).

Ho da tempo preso contatti con alcune associazioni affiliate al CONI (unica maniera per essere iscritte al CONI) …. ma ci sono stati alcuni intoppi, non tanto di natura economica ma di reale fattibilità …. dal lato prettamente economico si richiedeva una tassa annuale di 100€ (che avrei volentieri pagato di tasca mia) e la produzione di almeno 25 tessere dal costo di 6€ l’una (per un importo di 150€ minimo).

Il problema principale è nella fattibilità dell’iscrizione, è chiaro che la richiesta di affiliazione l’avremmo fatta una volta che avremmo ricevuto la concessione d’uso dei campi e non prima altrimenti ci saremmo ritrovati sulle spalle 6 anni di affiliazione (600€ di iscrizione e 900€ di tessere) senza avere in mano nulla.

Quindi se si prendono in considerazione le prime 3 richieste, legalmente valide, è possibile l’affidamento diretto temporaneo (anche in prova per 1 o 2 anni come ho più volte proposto alla precedente amministrazione).

Invece se si prende in considerazione la sola 4a richiesta allora è corretto utilizzare un bando di gara ma con presupposti del tutto errati (non c’è valenza economica, non ci sono altre associazioni ne locali ne esterne che ne hanno fatto richiesta, lo stato di abbandono è ormai trentennale, non ci sono piani di intervento di nessun genere etc, etc ….).

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