Due pesi, due misure

By | 13 ottobre 2014

Ingiustizia 150Venerdì 11 ottobre, il comune ha emesso la delibera n. 110 con oggetto “Concessione in comodato d’uso locali comunali ad associazioni – provvedimenti” dove vengono assegnati alle seguenti associazioni “Associazione liberamente, Motoclub e GEB” i locali dell’ormai ex scuola media che tutti noi sapevamo essere “inagibili” e sgomberate in “fretta e furia”, visto il loro coefficiente di sicurezza sismico pari a  0,264 contro 0,8 richiesto (anche se non erro si parte da 1 per i nuovi edifici e da 0,6 per gli edifici esistenti).

Comunque quello che voglio evidenziare sono le note introduttive della delibera:

“… il dettato costituzionale riconosce il valore e la funzione del volontariato come elemento di crescita della comunità e quale espressione di pluralismo, di solidarietà, di impegno civile e di partecipazione alla vita e allo sviluppo della società, ne promuove e ne sostiene lo sviluppo salvaguardandone le finalità e l’autonomia di organizzazione e di iniziativa …”, e ancora

“… il Comune persegue le proprie finalità di partecipazione e collaborazione avvalendosi dell’apporto delle formazioni sociali, sportive e culturali operanti sul territorio …”, e ancora

“… riconoscendo le spese per il perseguimento delle finalità statutarie, laddove le attività siano coerenti con gli obiettivi sociali del Comune e adeguate a integrare la rete dei servizi, che sarà realizzata dai soggetti pubblici e privati chiamati a gestire i servizi previsti …”, per poi concludere con

“… rientra tra gli obiettivi del’Amministrazione quello della cooperazione con altri soggetti pubblici e privati nonché la promozione della partecipazione all’attività amministrativa delle Associazioni …”, tutto questo anche in ossequio con

“… l’art. 1, comma 1, della legge 11/08/1991 n. 266 secondo cui la Repubblica riconosce il valore sociale e la funzione delle attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, ne promuove lo sviluppo salvaguardandone l’autonomia e ne favorisce l’apporto originale per il conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile individuate dallo stato, dalle regione e dagli enti locali …”.

Tutto questo non riguarda la nostra associazione e devo presumere dall’ostruzionismo dell’attuale e della precedente amministrazione che:

  • non riconosce la nostra funzione;
  • non vuole avvalersi dell’apporto della nostra associazione;
  • la nostra attività non è coerente con gli obiettivi sociali del Comune;
  • non vuole cooperare nonché promuovere l’attività della nostra associazione.

Un famoso detto di George Orwell cita “Tutti gli uomini sono uguali dinnanzi alla legge, ma alcuni uomini sono più uguali di altri …“.

N.B. Non abbiamo richiesto i locali, sia chiaro, la sede rimane la stessa soprattutto considerando che cambiare la sede comporta una registrazione all’agenzia delle entrate con un costo di 200€ oltre le marche da bollo (16€ ogni pagina depositata). Ma quello che mi preme mostrare è che questa amministrazione applica i diritti costituzionali quando fa comodo e non in maniera egualitaria tra le varie associazioni, i stessi diritti che ho puntualmente evidenziato nelle nostre 4 richieste purtroppo rimaste senza risposta.

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