Da un’amministrazione contraria ad un’amministrazione a doppia faccia

By | 25 settembre 2015

Doppiogioco 150La misura è ormai colma.

Riassumiamo i fatti come si sono svolti dal 2009 ad oggi.

Nel 2009 abbiamo creato un’Associazione senza scopo di lucro con l’unico obiettivo di ripristinare e gestire i campi abbandonati al disotto del campo sportivo che tutti conoscono. Presentammo quindi la nostra prima richiesta ufficiale (datata 25 agosto).

Nel nostro primo incontro, con l’allora Sindaco Siciliani, ci fu una buona accoglienza, però poi sfumata di lì a breve. Ad oggi di quell’incontro ricordo il turbamento dell’allora Sindaco, rimasta delusa del fatto che “nonostante avessero estirpato le erbacce intorno ai campi da gioco … nessuno comunque usufruiva di quegli spazi”. Trascurando il fatto che i campi erano impraticabili e che comunque mancava qualsiasi impianto di gioco, visto il campo da tennis non aveva reti, che il campo da basket/pallavolo non aveva canestri o reti, che il campo da calciotto non aveva porte (montate diversi anni dopo da alcuni ragazzi di Balsorano).

Come ricordiamo l’idea “originale” del Vice Sindaco Gino Capoccitti, ruolo ricoperto fino a qualche giorno fa, che “avremmo dovuto prendere in gestione i campi abbandonati di Balsorano Vecchio”, snaturando di fatto lo scopo dell’associazione, senza considerare che quei campi sono privati e non comunali, violando lo stesso statuto dell’associazione.

Ma come non dimenticare che nella stessa amministrazione dove l’allora Assessore all’urbanistica, attuale consigliere di maggioranza Tuzi Giovanni, affermava che non era possibile procedere all’affidamento in quanto:

  • lo spogliatoio era stato destinato alla squadra di calcio di Ridotti, dopo che questi avevano esternato la loro volontà di non voler utilizza lo stesso spogliatoio utilizzato dalla squadra di Balsorano;
  • i lavori di ripristino dello spogliatoio disotto erano già iniziati;
  • era previsto l’installazione di una nuova tribuna lato panchina che avrebbe incluso in impianto fotovoltaico da 100 Kw in grado di rifinanziare la stessa tribuna, gli stessi impianti fotovoltaici e con il “residuo” avrebbero risistemato i campi.

Nonostante il primo passo era stato fatto con la posa delle traverse ferroviarie a mo’ di scala lungo la scarpata (traverse che non potevano essere utilizzate ma dovevano essere smaltite in apposite discariche), nulla di concreto fu fatto, smentendo in toto quanto affermato dall’illustre personaggio.

Il 19 ottobre 2009 presentammo una seconda richiesta correlata con la richiesta di sostituire l’allora interlocutore scelto (Giovanni Tuzi) con un’altro, chiunque esso sia.

L’anno successivo presentammo una terza richiesta, il 28 aprile 2010,  una quarta il 5 maggio 2010 e una quinta il 29 aprile 2011, purtroppo tutte con lo stesso esito ossia “nessuna risposta”.
L’amministrazione continuava ad esprimersi in maniera sempre più contraria e abbiamo rinunciato sperando che con la nuova amministrazione potevamo assistere ad un deciso cambio di rotta.

Con l’avvento della nuova amministrazione (2012), decidemmo di non presentare subito la domanda di concessione visto il periodo di transizione e in rispetto alle “promesse” fatte durante la campagna elettorale che avevano tra i punti cardini il ripristino di quella struttura.

Trascorsi altri due anni capimmo che la nuova amministrazione aveva continuato la linea intrapresa della vecchia amministrazione, un menefreghismo assoluto.

Presentammo quindi la sesta richiesta il 21 marzo 2014. In quest’occasione ricorderete che il Sindaco si mostrò favorevole all’iniziativa ma onde evitare problemi di “concorrenza” e dare così ad altre associazioni la facoltà di poter presentare il loro interessamento (ignorando che nessuna associazione locale o meno se ne era interessata), aveva deciso di imbandire un bando di gara. Come sapete questo bando di gara non vedrà mai luce.

L’anno successivo presentammo la settima richiesta, il 26 marzo 2015. Di lì a breve ci presentammo di nuovo dinnanzi al Sindaco, il quale si mostò nuovamente molto interessato, più dell’anno precedente, considerando la difficoltà di reperire finanziamenti.

In quell’occasione ci disse che era necessario riformulare la richiesta, senza allegare alcun progetto e di presentarne una molto più “snella” composta da una sola pagina, dove si richiedeva semplicemente la concessione e che se ne sarebbe direttamente occupato in prima persona portandola in discussione alla giunta di lì a breve (che ricordiamo è direttamente nominata da lui). Più ingenui degli anni precedenti, lo accontentammo. Ma come era facile prevedere, le parole volano e di atti concreti neanche l’ombra. Presentammo quindi l’ottava richiesta riassunta in un’unica pagina il 14 aprile 2015.

Ad un successivo colloquio, il Sindaco “doppiogiochista”, spero che non si offenda ma non ho altri termini più adatti a descriverla e se comunque si ritenesse offeso più di quanto ha offeso me e chi rappresento, è libero di denunciare me e non l’associazione, ci dice che la richiesta così presentata era troppo “semplificata”. .

Quindi siamo passati da una troppo “articolata” ad una troppo “semplificata” nonostante fosse una sua chiara indicazione. Nel frattempo ci ribadisce che non ci sono finanziamenti “a fondo perduto” ma solo finanziamenti tramite il “credito sportivo” che non aveva comunque intenzione di fare (nonostante ci sia stato un bando che concedeva fino a 150.000€ a tasso super-agevolato vicino allo 0% di interessi proprio per queste finalità a cui non hanno partecipato).

In quell’occasione ci chiese di esporci nuovamente il “progetto” nonostante era tutto scritto e sufficientemente dettagliato. Rispiegato tutto dal principio e si disse per l’ennesima volta molto interessato.

Quindi abbiamo presentato la nona richiesta datata 22 maggio 2015 (la terza in un solo anno) nuovamente dettagliata e contestualmente abbiamo chiesto una sede nell’ex scuola media. Ci risponde che è disponibile un’aula nella vecchia scuola media che ricorderete è “inagibile” anche se solo nell’atrio e abbiamo quindi fatto richiesta ufficiale (anche questa come ormai prassi consolidata senza risposta).

Nel frattempo io mi sono dimesso dalla carica di Presidente (23 maggio) dopo aver modificato la denominazione dell’associazione (22 maggio) in “Associazione sportiva e ricreativa dilettantistica Eracle di Balsorano” e aver proceduto all’affiliazione al Coni, con la speranza che la mia uscita potesse far pendere la bilancia a favore dell’Associazione. In quel periodo sono stato sostituito egregiamente da Corsetti Domenico che ebbe un incontro con il Sindaco il quale si dispiaceva dicendo che non era “possibile procedere all’affidamento in quanto il comune non disponeva di un regolamento sulle associazioni valido non avendo proceduto ad inoltrarlo in tempo utile”. Quindi quella loro “mancanza” non permetteva a noi di ottenere la concessione ma non evitava alle altre associazioni di svolgere le proprie attività. Dopo due mesi la situazione restava invariata.

Il 25 luglio 2015 ripresentiamo la decima ed ultima richiesta. Dopo 2 mesi siamo qui a farvi presente che non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

Che comportamento estremamente demagogico del parte Sindaco Tordone. Un personaggio che “attraverso false promesse vicine ai nostri desideri dei cittadini mira ad accaparrarsi il nostro favore”. Mai miglior definizione del Sindaco, capace di dirsi più volte compiaciuto dell’iniziativa e contemporaneamente ostacolarla.

Ci auguriamo che ci sia più correttezza istituzionale da parte di un’amministrazione che fino ad ora si è rilevata estremamente scorretta nei nostri confronti, nonostante abbiamo dato molte volte la nostra piena disponibilità per trovare una soluzione che possa soddisfare entrambi (compreso le mie dimissioni, poi revocate).

Ci auguriamo che possa avere maggior rispetto verso i cittadini che Lui rappresenta soprattutto verso quelle strutture che oltre a non aver alcuna intenzione di ripristinare, ne ostacola le iniziative lodevoli di chi invece ha l’intento opposto.

Ci auguriamo che non ci sia l’ennesima presa in giro e che si opti per un ennesimo finanziamento a tassi standard (con relative spese tecniche) a carico dell’intera comunità invece di un progetto primo di costi diretti da parte dell’amministrazione.

Comunque a mali estremi, estremi rimedi ….

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